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D. 27/05/2004 n. 13

-dovranno essere approfondite adeguatamente le indagini in quella zona, individuata la potenzialità e le caratteristiche della risorsa idrica e prese idonee misure atte ad evitare il depauperamento e/o l'inquinamento delle risorse idriche;

- dovranno anche essere adottate tutte le misure atte ad evitare le interferenze dell'opera in progetto con la falda acquifera nei tratti in galleria;

-a tale scopo il progetto esecutivo dovrà prevedere l'isolamento completo nei tratti in galleria dalle acque di falda onde evitarne il drenaggio, se ciò è possibile, o in alternativa progettare un sistema per raccogliere tutte le acque drenate e recapitarle idoneamente per usi civili;

-dovranno essere realizzati appositi sistemi di raccolta e vasche di decantazione delle acque di lavaggio delle gallerie per raccogliere i liquidi provenienti dal periodico lavaggio delle stesse;

-analoghe misure saranno prese per la raccolta e il trattamento delle acque di prima pioggia provenienti dal dilavamento del manto stradale;

-si dovranno prevedere, in relazione all'andamento altimetrico delle carreggiate in progetto, vasche di sicurezza adeguate per numero e posizione al fine di raccogliere eventuali carburanti ed altri liquidi inquinanti sversati in caso di incidente. Per ogni singolo dissesto rilevato, in atto o potenziale (frane, conoidi di deiezione, coltri detritiche, ecc.), e per ogni singola opera di progetto (galleria, scavo, rilevato, il muro di contenimento, ecc.) dovranno essere effettuate verifiche di stabilità, anche in fase sismica e considerando l'eventuale presenza di falde acquifere, con o senza sovraccarichi. Rischio sismico. Tutte le opere dovranno uniformarsi alle specifiche normative di settore vigenti ed agli studi ed indagini di microzonazione sismica speditivi approvati con DGR n. 4363 del 31 luglio 1998 e DGR n. 561 del 21 aprile 1999.

b) Piano dei cantieri e bilancio di materiali:

-dovrà essere approntato e concordato, con la regione Marche, un piano dei cantieri che preveda la localizzazione dei siti in aree non sensibili (escludendo le aree golenali) e tutte le azioni necessarie a contenere le interferenze delle attività di cantiere con i centri abitati e la viabilità, nonchè le attività di ripristino.

- Per quanto riguarda il reperimento degli inerti, dev'essere attuata un'apposita programmazione delle attività di scavo e riporto con individuazione delle cave di prestito, dei siti di discarica e dei siti di stoccaggio, in coordinamento con il progetto FS della nuova linea ferroviaria. Tale programmazione dovrà essere concordata con le competenti regioni. Per quanto riguarda in particolare la sistemazione a discarica del materiale di risulta, non idoneo per lavorazioni stradali, nei due siti di cava dismessi individuati dal SIA all'interno del Parco della Gola della Rossa, i relativi progetti di sistemazione ambientale, da predisporre in fase esecutiva, dovranno essere sottoposti alle approvazioni degli enti locali e dell'Ente Parco.

-Dovrà essere approntato e concordato con la regione Umbria un piano dei cantieri che preveda per ciascun cantiere: . la sua precisa localizzazione che dovrà essere il più possibile lontana da aree sensibili da un punto di vista ambientale; . una planimetria dell'area di cantiere; . una planimetria in cui venga altresì individuata la viabilità utilizzata dai mezzi da e per il cantiere in esame; . il bilancio delle terre; le discariche, le cave di prestito ed i siti di stoccaggio del materiale scavato che risulti riutilizzabile; . le azioni necessarie a contenere le interferenze delle attività di cantiere con i centri abitati e la viabilità, nonchè le attività di ripristino.

c) Interventi di mitigazione, ingegneria naturalistica e opere a verde:

-dovranno essere sviluppati tutti gli interventi di ripristino e mitigazione previsti nello studio di impatto ambientale e nella successiva documentazione integrativa (incluso il capitolato delle opere in verde che dovrà prevedere, tra l'altro, i capitoli relativi alla qualità e provenienza dei materiali, le modalità di esecuzione dei lavori, la manutenzione delle opere a verde, le fonti di approvvigionamento d'acqua) nonchè la quantificazione dei costi.

-Per quanto riguarda le opere di mitigazione e di ingegneria naturalistica, si deve fare riferimento al documento del Ministero dell'ambiente «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del settembre 1997. In particolare, in tutti gli interventi di sostegno in terra rinforzata o in muro cellulare, vanno obbligatoriamente inserite, durante la costruzione, specie arbustive autoctone in radice o per talea. Poichè tale arredo deve essere permanente. in fase di progettazione esecutiva dovrà essere dettagliato un piano almeno quinquennale post-collaudo di manutenzione e cura dell'arredo verde con i relativi costi, con particolare riferimento all'arredo arboreo e arbustivo previsto. Si dà comunque atto che le opere di sistemazione a verde e di consolidamento con tecniche di ingegneria naturalistica sono attualmente previste negli allegati dell'elaborato A1 dell'integrazione al SIA emesso in data 13 novembre 2003. In tale allegato sono riportate le sezioni tipo delle opere a verde.

d) Inquinamento acustico:

- dovrà essere elaborato un apposito documento progettuale sull'inquinamento acustico, quale stralcio anticipativo del piano degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore di cui al decreto Ministero dell'ambiente 20 novembre 2000. Prima dell'approvazione del progetto esecutivo, il documento progettuale dovrà essere sottoposto ad una verifica da parte delle regioni interessate relativa al livello di mitigazione e tutela dell'impatto acustico garantiti dagli interventi di progetto. In particolare l'elaborato progettuale dovrà documentare gli impatti puntuali attuali e futuri in termini di: . valore assoluto dei livelli sonori attesi nella fascia di interferenza potenziale dell'infrastruttura; . variazioni attese dei livelli sonori nel confronto tra situazione attuale e situazione futura; . caratterizzazione delle aree esposte ad impatto acustico in ordine alle attività presenti, con particolare riguardo al numero di recettori sensibili (edifici residenziali, servizi residenziali, servizi sanitari e scolastici, ecc.). Gli interventi di mitigazione, che dovranno essere progettati e realizzati in sede di progetto esecutivo, dovranno garantire livelli sonori compatibili con gli usi attuali e previsti del suolo in corrispondenza di tutti i recettori individuati.

e) Localizzazione: relativamente allo svincolo Campodiegoli Cancelli dovrà prevedersi l'accesso diretto alla pista Roma Ancona della strada in istruttoria, in modo da evitare che il traffico pesante passi all'interno del centro abitato di Cancelli. Tale variante progettuale seguirà ai fini approvativi l'iter ordinario.

f) Aspetti idraulici: le aree di cantiere a valle e a monte dello svincolo di Borgo Tufico ricadono all'interno dell'area golenale del fiume Esino. In particolare, quella di valle ricade parzialmente all'interno della perimetrazione PAI con codice identificativo E-12-0022 e quella di monte all'interno della zona golenale del fiume, definita esondabile. Pertanto risulta necessario lo spostamento delle aree di cantiere sia principali che secondarie in aree non interessate da potenziale pericolo di esondazione. I progettisti potrebbero valutare la possibilità di localizzare entrambi i cantieri in un'unica zona a monte del tracciato ferroviario Orte-Falconara. In linea generale nel progetto esecutivo non dovranno essere previste, nelle aree caratterizzate da rischio idraulico, occupazioni temporanee con materiali e opere, se queste riducono la capacità di portata dell'alveo di piena. Si dovrà comunque evitare di arrecare danno o pregiudizio alla pubblica incolumità in caso di piena. Dovrà essere redatto uno studio idraulico che accerti che la sezione del Fosso Rigo a valle della nuova canalizzazione abbia sezione sufficiente a contenere la portata di piena con tempo di ritorno duecentennale. Per quest'ultimo aspetto il progetto esecutivo adeguato sarà sottoposto per l'approvazione ai soli fini idraulici alla autorità competente provincia di Perugia. Che in fase di realizzazione del progetto esecutivo: . in fase esecutiva dei lavori lo scavo delle gallerie in progetto dovrà essere eseguito mediante tecniche che garantiscano l'impermeabilizzazione ed il drenaggio per la salvaguardia delle falde; . inoltre dovrà essere realizzato un sistema fognario atto ad allontanare le acque inquinate dal bacino di alimentazione delle sorgenti. Tale prescrizione dovrà essere inserita nel capitolato speciale di appalto. Le perforazioni di rocce molto permeabili e in cui è accertata la presenza di falde idriche sotterranee di maggiore interesse dovranno avvenire con impianti a secco o con uso di fanghi e additivi inerti. Lo scavo delle gallerie dovrà essere effettuato utilizzando tecniche che prevedano l'impermeabilizzazione del foro contestualmente allo scavo. I getti in calcestruzzo in prossimità o sotto la superficie di falde idriche di maggiore interesse dovranno avvenire a seguito di preventivo intubamento ed isolamento del cavo al fine di evitare la dispersione in acqua del cemento e degli eventuali additivi. Tale prescrizione dovrà essere inserita nel capitolato speciale d'appalto. Considerata la notevole importanza naturalistica dell'area interessata, in fase di esecuzione dell'opera dovrà essere posta la massima attenzione al fine di non compromettere le condizioni locali del reticolo idrografico ed evitare sottrazioni delle coperture vegetali; sarà inoltre necessario prevedere un'attenta mitigazione degli impatti al fine di arrecare il minor disturbo possibile alle componenti biotiche presenti nell'area. Al riguardo dovrà essere previsto il potenziamento e la ricostruzione di fasce di vegetazione ripariale interessata dalle opere, il ripristino mediante messa a dimora di essenze arbustive autoctone delle aree in recluse, delle aree di cantiere, delle aree di svincolo e delle zone adiacenti i lati della strada, concordando tali interventi con gli enti locali interessati e con l'Ente Parco della Gola della Rossa e Frasassi. Per la tratta Albacina Serra S.Quirico:

-per il sublotto 1 («rischio archeologico» non elevato) che per ogni opera di scavi o sterri sia data comunicazione alla Soprintendenza con preavviso di almeno trenta giorni onde predisporre idonea sorveglianza;

-invece per i lotti 2 e 3, che appaiono fortemente indiziati per presenze archeologiche già attestate, dovrà essere fornita assistenza costante ai lavori che comportino scavi, sterri ecc. a cura di personale specializzato nel settore archeologico che opererà secondo le indicazioni e la direzione scientifica della Soprintendenza, con oneri che saranno a carico del soggetto aggiudicatore. Per la tratta Cancelli

- Fossato di Vico si prescrive che sia data comunicazione alla relativa Soprintendenza con quindici giorni di anticipo l'inizio dei lavori lungo il tratto riferito al Ponte Romano di S. Giovanni ed al tracciato della Flaminia antica. Raccomanda: . al soggetto aggiudicatore di dar corso al censimento ed al monitoraggio delle sorgenti acquifere senza attendere gli esiti della gara per contraente generale, in modo da poter disporre di una serie di rilevamenti protratta nel tempo dello stato quo ante, concordando tale intervento con la società Gorgovivo S.p.a., attuale gestore della captazione e distribuzione della risorsa idrica delle fonti Gorgovivo; . di prevedere l'impermeabilizzazione delle aree di cantiere al fine di contenere eventuali dilavamenti o infiltrazioni che possano inquinare le acque di falda e le acque superficiali vicine; . che nelle fasi di realizzazione delle gallerie, venga controllata la litografia e le eventuali fessurazioni comprese nella zona di lavoro, che possano rappresentare un rischio per la falda che alimenta le sorgenti presenti nell'area di cantiere; . la valutazione di possibili soluzioni alternative al percorso tra lo svincolo di Valtreara e Camponocecchio, in modo da utilizzare infrastrutture esistenti; . di verificare in progetto esecutivo, la possibilità di aumentare i collegamenti che garantiscano il passaggio della piccola fauna; . di condurre approfondite indagini secondo quanto previsto dalla sezione G del decreto ministeriale LL.PP. 11 marzo 1988, dato che lo svincolo di Cancelli interessa il piede della frana complessa quiescente censita nel PAI con codice identificativo F- 12-1909 e classificata, in base alla metodologia di piano adottata, con grado di rischio R2 e livello di pericolosità P2, per tale area e per un suo intorno geomorfologico significativo; . di adottare come misura di mitigazione la realizzazione di un rilevato «trasparente » tramite idonee aperture di collegamento, dato che, per quanto riguarda le aree a rischio idraulico il tracciato stradale interferisce nelle località Borgo Tufico, Grotte Alta e Case Fossaccio con l'area a rischio esondazione individuata nel PAI con codice identificativo E-12-0022 e classificata con grado di rischio R2 e in località Camponocecchio e «svincolo Serra San Quirico», l'intervento ricade rispettivamente all'interno della perimetrazione E-12-0018 e E-12-0017 classificata dal PAI con grado di rischio R4, l'impatto dell'opera comporta la riduzione della capacità di portata dell'alveo di piena del fiume Esino ad opera dei rilevati stradali; . di verificare la possibilità per quanto attiene la commercializzazione dei materiali pregiati di risulta dagli scavi delle gallerie che vi sia ricaduta economica sugli enti locali, almeno in proporzione a quanto stabilito dalla legge regionale n. 71/97 sulle attività estrattive. Parte C Per quanto attiene alle interferenze con le linee RFI:

 

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